::: italianos en américa :::
 

Volver a la página de inicio Imposta come pagina iniziale Agregar a Favoritos
Buenos Aires,

Nuestros Países
Canadá

 

Il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti ha risposto all'interrogazione del deputato Gino Bucchino (Pd-Canada)

 

 

 

Italianos en América /Buenos Aires 17-9-2008

“Continua la reticenza dei Governi italiani che si sono succeduti negli ultimi dieci anni in merito all'approvazione del nuovo accordo bilaterale di sicurezza sociale italo-canadese. Con estremo disappunto – si sfoga Gino Bucchino, deputato Pd eletto nella Circoscrizione Estero – prendo nuovamente atto che anche il Governo Berlusconi non ha intenzione di mantenere  gli impegni presi con il Governo canadese e le collettività italiane residenti in Canada”.

Bucchino rende noto che ad una sua interrogazione sull'accordo italo-canadese presentata all'inizio della XVI Legislatura, il  Ministero degli Affari Esteri “ha finalmente risposto” ma “in maniera evasiva  e indefinita”.

Il parlamentare aveva interrogato i Ministeri degli Esteri, del Lavoro e dell'Economia, sui motivi per cui l'importante accordo di sicurezza sociale firmato ben dodici anni fa dai due Paesi contraenti e già da tempo ratificato dal  Parlamento canadese – un accordo che introduce misure migliorative rispetto a quello attualmente in vigore e i cui costi sono molto limitati – non viene inserito nell'agenda dei lavori del Parlamento italiano (si ricorda che deve essere il Governo a presentare il Disegno di legge per l'approvazione del Parlamento).

La risposta all'on. Bucchino è stata inviata dal sottosegretario agli Esteri, Enzo Scotti, il quale – riferisce lo stesso deputato -  sebbene si dichiari consapevole che il nuovo accordo riveste grande importanza per la collettività italiana in Canada, afferma che le difficoltà di bilancio non hanno consentito di perfezionare l'iter di ratifica. Il nuovo accordo di sicurezza sociale italo-canadese prevede – secondo il sottosegretario – un onere finanziario il cui ammontare è pari rispettivamente ad euro 530.000 per il primo anno ed euro 727.000 per il secondo.

Nella precedente legislatura il disegno di legge di ratifica si trovava in fase avanzata di concerto interministeriale. Il sottosegretario Scotti ricorda a Bucchino nella sua risposta che all'avvio della corrente legislatura il Ministero degli Affari Esteri è tornato a segnalare la priorità di tale accordo all'attenzione delle altre amministrazioni al fine di poter concludere in tempi rapidi il concerto interministeriale. Bucchino sottolinea che “la risposta del Ministero rimane interlocutoria quando invece ci sarebbe bisogno di certezze in merito alla volontà politica del Governo ed ai tempi di approvazione dell'accordo”. (Inform)

---------------------------------------------------

 

E-Comerce : le vendite online superano i 60 miliari di dollari

 

 

Italianos en América /Buenos Aires 1-5-2008

Nel 2007, le vendite on line in Canada sono aumentate del 26% rispetto al 2006, secondo le ultime valutazioni di Statistics Canada, per stabilirsi a CAD 62,7 miliardi (€ 39,5 miliardi). Si tratta del sesto anno consecutivo in cui si è registrata una crescita superiore al 10%. L'Agenzia federale di Statistica, nel suo studio su commercio elettronico e ITC pubblicato recentemente e condotto su un ventaglio di 19.000 imprese canadesi, rileva che, tuttavia, nel 2007 le vendite online rappresentavano solo il 2% delle vendite totali (contro l'1% cinque anni fa). Inoltre, circa 87% delle imprese hanno dichiarato di avere utilizzato regolarmente internet, mentre l'81% si è servito dei servizi di posta elettronica. Ciononostante, solo il 41% ha indicato di avere un sito web. Lo studio rivela pure che il 36% delle imprese vede come vantaggioso l'utilizzo dell'Internet per aumentare il fatturato ed ottenere un migliore coordinamento con clienti, fornitori e partner, mentre il 19% ha indicato come vantaggio un risparmio del tempo utilizzato per il marketing. Il 10% delle imprese che hanno partecipato allo studio non crede che Internet offra per il loro business alcun vantaggio. Lo studio ha messo anche in luce che nel 2007 la proporzione delle imprese che hanno indicato di utilizzare dei "software liberi" è stata del 17% contro appena il 10% nel 2005 . (ICE)

 

------------------------------------------------

Canada : nel 2007 cresce l'intercambio con L'Italia

 

 

Italianos en América /Buenos Aires 6-3-2008

I dati sul commercio estero pubblicati dall'Ente statistico federale Statistics Canada mostrano per il 2007 un incremento dell'interscambio commerciale con il mondo (+2,2% per un totale di $ 855 miliardi, pari a circa 624 miliardi €) ma una diminuzione del saldo della bilancia commerciale (-3,5%), che da +43,6 miliardi di dollari (€ 32 mld) è diminuito a +42,1 miliardi (€ 30,7 mld), a causa di un incremento del 2,5% delle importazioni contro un incremento del 1,9% delle esportazioni. Il vigore del dollaro canadese, che negli ultimi mesi dell'anno ha raggiunto e superato la divisa americana, è stato senza dubbio un fattore incisivo: infatti, il saldo della bilancia commerciale con gli USA è sceso del 5,5% a $ 134 miliardi. Particolarmente pesante il bilancio commerciale con la Cina, secondo partner commerciale del Canada, in passivo di $ 29 miliardi (€ 21,2 mld). L'interscambio con l'Italia è pari a $ 7,6 miliardi (€ 5,6 miliardi, in aumento del 12,4%) di cui le importazioni rappresentano il 66% (in aumento del 3,2% rispetto all'anno precedente). Il saldo della bilancia commerciale, storicamente a nostro favore, è sceso a $ 2,5 miliardi (€ 1,8 miliardi), in diminuzione del 17,2% spinto dalla domanda di materie prime di cui il Canada è un importante esportatore. Il Canada ha importato dall'Italia per un valore di $ 5,1 miliardi (€ 3,7 miliardi). Verso l'Italia, il Canada ha esportato nel 2007 beni per un valore di $2,6 miliardi (€ 1,9 miliardi) in aumento del 36,2%. Tra i prodotti più importanti figurano il rame, gli aeromobili, la pasta per carta, i cereali e le turbine a gas. (ICE MONTREAL)

-------------------------------------------------

Canadá entrega a Italia, ex criminal de guerra

 

Italianos en América /Buenos Aires 15-2-2008

Michel Misha Seifert, de 84 años, ex criminal de guerra nazi conocido como el verdugo de Bolzano, fue extraditado a Italia desde Canadá.

Seifert fue condenado en ausencia en el año 2000 a caadena perpetua por la justicia italiana, que lo consideró responsable de crímenes de guerra contra miles de deportados en los campos de concentración de Fossoli y Bolzano, durante la segunda guerra mundial.

"Se trata de una ejecución de pena que no prevé interrogatorios" , explicó una fuente judicial que sigue el caso.

El criminal vivía en Canadá desde 1951 y hasta el mes pasado había logrado evitar su extradición apelando a su ciudadanía canadiense. (Fuente Ansa)

------------------------------------------------------

 

Danieli: “Si vota anche in Canada”

 

Italianos en América /Buenos Aires 9-2-2008

Il vice ministro Franco Danieli , che aveva ripetutamente richiesto al Governo canadese il rinnovo dell'intesa elettorale, ha informato ieri che tali interventi sono stati ulteriormente intensificati, anche con l'invio di una lettera del ministro degli Esteri Massimo D'Alema al collega canadese.

Danieli si dice fiducioso del fatto che all'inizio della prossima settimana sarà possibile ottenere l'assenso di Ottawa al rinnovo dell'accordo che consente ai cittadini italiani residenti in quel Paese di votare per corrispondenza e di candidarsi  per la ripartizione di appartenenza, riconoscendo le legittime aspettative degli italiani in Canada.

redaccion@italianosenamerica.com

---------------------------------------

 

Campagna elettorale in Canada per l'elezione dei parlamentari italiani all'estero: l'Italia ha presentato la richiesta di autorizzazione al governo di Ottawa

 

 

Italianos en América /Buenos Aires 7-2-2007

Imminente la decisione del governo canadese sulla richiesta del governo italiano di autorizzare la campagna elettorale in Canada per l'elezione dei parlamentari italiani all'estero. La richiesta italiana – riferisce oggi il Corriere Canadese on line - è stata ufficialmente presentata al governo canadese nella giornata di ieri dall'ambasciatore d'Italia in Canada Gabriele Sardo ed una risposta è ormai imminente.

All'epoca della prima elezione in Italia che vide la partecipazione degli italiani all'estero, il governo canadese si era di chiara to contrario a questo tipo di voto, respingendo il concetto – ricorda la testata italiana - che il Canada possa essere considerato, in qualche modo, come parte di un distretto elettorale italiano.

Il governo federale, allora presieduto dal liberal Paul Martin, dopo numerose pressioni da parte di esponenti della comunità italocanadese, decise di accordare il permesso limitando comunque la sua validità ad una sola elezione. Di qui la necessità del governo italiano di rinnovare la richiesta per le elezioni del prossimo aprile. ( Inform )

----------------------------------------------

31-10-2007 Il governo partecipa alle traattative acta sulla contraffazione

Il Governo del Canada ha annunciato che parteciperà agli incontri preliminari che si terranno con Stati Uniti, Messico, Unione Europea, Svizzera, Giappone, Corea del Sud e Nuova Zelanda allo scopo di arrivare a un accordo commerciale sulla contraffazione (ACTA-Anti Counterfeiting Trade Agreement). Gli incontri ACTA mirano a preparare il terreno all'elaborazione di standard internazionali per meglio combattere il commercio di contraffazioni di prodotti protetti da marchi e brevetti e di copie-pirata di prodotti coperti da copyright. La contraffazione la pirateria sono in genere associate a gruppi criminali organizzati e rappresentano sovente una minaccia per la salute e la sicurezza dei consumatori. Il Ministro del Commercio Internazionale canadese Emerson ha assicurato che il suo governo prende molto sul serio la minaccia che rappresentano i prodotti contraffatti e piratati, e ha reiterato la ferma intenzione di aumentare la protezione dei diritti sulla proprietà intellettuale in Canada. (ICE MONTREAL)

-----------------------------------------------------

L’Abruzzo chiede più voli da Toronto

Toronto -Maggio, 12

Il volo c’è già, e scodella ogni anno in Abruzzo circa 9mila persone provenienti dal Canada. Ma per gli operatori turistici italiani si può e si deve fare di più.

è emerso questo ed altro da un incontro organizzato dall’Enit di Toronto al ristorante “Mistura”, tra Davenport e Avenue Road, al quale ha preso parte una nutrita delegazione di esperti del settore turistico abruzzese, impegnati in questi giorni in un workshop organizzato con lo scopo di avvicinare operatori italiani e canadesi.

“Stiamo portando avanti una serie di azioni importanti per la promozione turistica della nostra regione in Nord America - spiega Enzo Giammarino, vicepresidente di Abruzzo Turismo, l’agenzia regionale impegnata nella promozione delle bellezze artistiche e naturali delle quattro province abruzzesi - uno dei nostri target sono gli abruzzesi che vivono qui, a Toronto come anche a Montréal o a New York, che possono essere sia una risorsa diretta, coi loro frequenti viaggi nei paesi d’origine, sia una indiretta: sono loro, infatti, i migliori testimonal della nostra terra”.

I progetti sono tanti, ma dipendono tutti da una priorità: “Il rafforzamento del collegamento aereo tra Toronto e Pescara - prosegue Giammarino - è di vitale importanza per qualunque prospettiva di miglioramento dei rapporti tra Abruzzo e Ontario. Sia sul piano turistico, sia su quello commerciale. Un appello lo rivolgiamo soprattutto agli imprenditori canadesi e, soprattutto, italocanadesi: entrate a far parte dell’economia abruzzese, investite qui, nei nostri prodotti tipici, dalla gastronomia all’artigianato, e nel nostro turismo. Siamo qui per questo. Per far questo è necessario però che esista un collegamento aereo più frequente e regolare di quello che già c’è. In questi anni l’aeroporto di Pescara è cresciuto molto: da noi arrivano, oltre che da Toronto, anche voli da Londra, Parigi e Bruxelles. E, dal 1º luglio, anche da Mosca”.

Sull’importanza del collegamento aereo ha insistito anche Armando Cipriani, presidente del consorzio turistico Abruzzo Relax, così come Claudio Ucci, vicepresidente di Abruzzo Travelling: “Il nostro consorzio - ha spiegato - riunisce oltre 140 strutture ricettive ed è presieduto da Emilio Schirato, erede di una delle più longeve dinastie di albergatori dell’Abruzzo. Quello a cui puntiamo è un’integrazione dei servizi che la nostra regione può offrire: vorremmo riuscire a costruire, insieme ai tour operator canadesi, dei veri e propri “pacchetti Abruzzo” che comprendano tutte le nostre bellezze, dal mare alla montagna fino ai borghi tipici ricchi di storia e cultura. Per far questo, ovviamente, il primo passo è rafforzare i collegamenti aerei: quello esistente che collega Toronto a Pescara, e magari anche uno con partenza da Montréal. Il resto, poi, ossia la qualità della ricezione alberghiera e dei servizi turistici, ce lo metteremo noi”.

Un’opinione condivisa anche da Roberto Mion, albergatore di lungo corso (“la mia famiglia aprì una locanda oltre 140 anni fa”, racconta) e oggi presidente di Abruzzo Hotel: “Quello che possiamo offrire, e su cui ci stiamo specializzando in questi anni - spiega - è una ricezione di livello anche elevato, in grado di offrire a clienti esigenti come canadesi e americani i comfort ai quali sono abituati, senza però tradire il calore tutto familiare degli alberghi italiani. In questo senso, gli incontri di questi giorni saranno importantissimi per il rilancio del turismo nordamericano in Abruzzo: servono collegamenti più stabili, certo, ma noi siamo in grado di dare quello che magari fino a qualche anno fa ancora mancava. I nuovi circuiti e consorzi che abbiamo creato in questi anni, anche in collaborazione con la Regione Abruzzo, permettono infatti di programmare una vacanza che non sia solo mare o solo montagna o solo cultura, ma un po’ di tutto, per un’esperienza indimenticabile”.

Alla serata hanno preso parte anche il console generale d’Italia a Toronto, Emanuele Punzo, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Martin Stiglio, il presidente della Federazione Abruzzesi dell’Ontario, Angelo Di Ianni, e il direttore del Centro Scuola e Cultura Italiana, Alberto Di Giovanni. A fare gli onori di casa, il direttore dell’Enit per il Nordamerica, Riccardo Strano: «Nel 2005 - ha sottolineato - abbiamo registrato quasi 2 milioni di arrivi in Italia dal Canada. Per il 2006 ce ne aspettiamo ancora di più”. (Alan Patarga-Corriere Canadese/Inform)

w.mri.gouv.qc.ca/es/index.asp

 
 
Brasil
Chile
Uruguay
Venezuela
E.E.U.U
Canada
Bolivia  
Italia  
Otros  
   
::: italianos en américa :::
© Copyright 2005 Italianos en América.com | Todos los derechos reservados.