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Buenos Aires,
   

 

MARADONA SI CREDE UN "DIO"

Il Pibe de oro è ricoverato da 11 giorni per un'epatite legata all'abuso di alcol. Hector Pezzella, direttore dell'ospedale Guemes di Buenos Aires, spiega che questo delirio di onnipotenza ''può essere la causa di alcuni dei suoi mali''

Foto Adnkronos

Italianos en América

Buenos Aires 9-4-2007

''Maradona si crede un dio. Questa può essere la causa di alcuni dei suoi mali''. Hector Pezzella, direttore dell'ospedale Guemes di Buenos Aires, sintetizza così la situazione di Diego Armando Maradona, ricoverato nella struttura da 11 giorni per un'epatite legata all'abuso di alcol .

Il medico personale di Maradona, Alfredo Cahe, sostiene che la vita del paziente sia condizionata in negativo dall'entourage del Pibe de oro. ''Può anche essere così - dice Pezzella -. E' la persona che forma il suo contorno, non il contrario''.

Maradona, intanto, a Pasqua ha 'festeggiato' mangiando un panino con prosciutto e formaggio e bevendo succo d'arancia. L'ultimo bollettino medico evidenzia che l'ex calciatore ''continua con buona evoluzione clinica dell'epatite tossica provocata dall'alcol e con miglioramento dei parametri cognitivi e della mobilità attiva. Il paziente continua ad essere sedato con dosi in diminuzione, tale situazione gli consente di muoversi nella stanza e di alimentarsi in modo autonomo''.

In serata, Maradona ha ricevuto la visita dei familiari più stretti. Si fa strada l'ipotesi che il Pibe possa essere dimesso tra domani e dopodomani . (Adnkronos)

 

 

 

 

 

 
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