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Buenos Aires,
   

 

Cristina Fernández de Kirchner ha giurato come Presidente degli argentini

Cerimonia di insediamento del nuovo Presidente

 

 

Italianos en América / Buenos Aires 11-12-2007 (leer en español)

Cristina Kirchner ha giurato come Presidente ieri pomeriggio innanzi ai deputati e ai senatori nell'ambito del Congresso della Nazione ed è diventata la prima capo dello Stato con il voto popolare . Il Presidente si è commossa, ma ferma, nel suo primo discorso di insediamento, che è durato 53 minuti, e nel quale ha fatto riferimento ai principali lineamenti del suo governo. Ha ripristinato la lotta in favore dei diritti umani, il combattimento contro la povertà ed ha ringraziato Néstor Kirchner (suo marito e Presidente uscente) per tutto ciò che ha fatto durante i quattro anni della sua gestione. Alla cerimonia sono stati presenti dei leader dell'America Latina, rappresentanti del resto del mondo ed ospiti speciali.

Si è visto un Parlamento diverso da quelli di altri cerimonie simili. È stato questo un Parlamento rallegrato dalla presenza di militanti, dall'informalità del cerimoniale previo al giuramento. Anche perché non è comune che una coppia di marito e moglie concentri tanto potere, tanto appoggio popolare, al meno negli ultimi anni di ritorno alla democrazia .

La festa é continuata dopo nella Plaza de Mayo (prima sono stati i giuramenti dei nuovi ministri a Casa Rosada), con festeggiamenti e show popolari. Il paese ha un nuovo presidente. Senza dubbio un grande successo per la società tutta, che sostiene la democrazia ma anche per le donne, non abituate agli spazi del potere. È questa una grande sfida per Cristina, la depositaria del voto popolare, che dichiara di essere cosciente della responsabilità e del cammino storico che ha iniziato.

Restano in attesa delle riforme istituzionali, un approfondimento della lotta contro la povertà, sfide internazionali, certamente conflittive in molti casi. La deteriorata situazione con l'Uruguay per lo stabilimento della azienda della carta Botnia. L'insistenza sulla sovranità delle Isole Malvinas e un Mercosur che dovrà continuare a crescere. E addirittura, anche il mondo sviluppato, che la guarda in aspettativa.

 

Silvia Garnero/ Italianos en América

 

 

 

 
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