Il deputato del Pd Fabio Porta, insieme agli altri eletti all’estero del Partito democratico Bucchino, Farina e Garavini, ha presentato un interrogazione a risposta scritta al ministro degli Esteri Frattini in cui si chiedono spiegazioni sulla decisione, adottata in giugno dal consolato di Belo Horizonte, di escludere dalla lista dei traduttori ufficiali di cui si avvale un certo numero di traduttori italiani.
Nell’interrogazione Porta ricorda come questa scelta sia sta compiuta dal consolato con l’intento di utilizzare solo i traduttori nominati dalla Junta Comercial do Estado de Minas Gerais . Un elenco di traduttori ed interpreti a cui accedono per concorso solo cittadini brasiliani. Secondo Porta l’esclusione dei traduttori italiani verrebbe giustificata dal consolato con indicazioni provenienti dall’amministrazione che in passato sarebbe intervenuta sulla questione della composizione delle liste dei traduttori.
Alla luce di questa situazione, secondo Porta appare incomprensibile l’esclusione di traduttori di cittadinanza italiana da attività collegate ad una sede istituzionale italiana e rivolte alla nostra comunità, i deputati del Pd firmatari dell’interrogazione chiedono a Frattini di sapere “se non intenda verificare l’esistenza e la provenienza dell’indirizzo dell’amministrazione al quale il consolato di Belo Horizonte si riferisce per giustificare la decisione di escludere traduttori che hanno per diverso tempo esercitato la loro professione con dichiarata soddisfazione da parte delle autorità consolari” e se “se non intenda definire e comunicare a tutti i consolati presenti nel mondo criteri uniformi e non penalizzanti per i nostri concittadini in tema di formazione degli albi dei traduttori italiani di cui la nostra amministrazione si avvale, in modo da assicurare efficienza e trasparenza a una funzione di notevole interesse sociale”