Il deputato Pd Fabio Porta sottolinea l’urgenza di cambiare l’attuale legge elettorale e di modificare il meccanismo del voto all’estero “perché, se permanesse l’attuale, si rischierebbe di mettere fine al voto”, in una intervista rilasciata a Barbara Laurenzi per il quotidiano on line ItaliachiamaItalia e pubblicata oggi. Per il parlamentare eletto nella circoscrizione Estero è “urgente riformare il voto all’estero in forma bipartisan, riprendendo le dichiarazioni di Mantica e Berlusconi”. “Votare così – dice Porta - potrebbe voler dire non votare più e scontare la colpa per fatti già verificati, che si verificherebbero di nuovo. A tutela del voto all’estero dobbiamo – sottolinea - prendere in mano la situazione e farlo urgentemente”
Il deputato Pd italo brasiliano propone dunque un’azione urgente e bipartisan, come già fatto con la proposta di risanamento per gli indebitamenti Inps in Sudamerica, generati secondo Porta “da un errore dell’istituto”. La proposta di legge bipartisan, nella quale si propone “una sanatoria e l’obbligatorietà, dal prossimo anno, di attivare la campagna red in maniera sistematica e annuale”, è stata “firmata da tutti i deputati eletti all’estero, da Razzi a Di Biagio” tiene a ricordare Fabio Porta per evidenziare che su questa tematica, esiste “un’unanimità politica”.
Nell’intervista Porta spiega anche come, in tempi di tagli, sia ugualmente possibile promuovere formazione e lavoro per i connazionali residenti all’estero