Caso Abu Omar, Berlusconi: ''Segreto di Stato su rapporti tra servizi''
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Italianos en América / Buenos Aires18-11-2008
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha risposto ai quesiti avanzati dal giudice monocratico Oscar Magi che aveva richiesto sue precisazioni nell'ambito del sequestro di Abu Omar sull'esistenza del segreto di Stato. In due differenti comunicazioni il premier ribadisce l'esigenza ''di riserbo che deve preservare la credibilità del servizio nell'ambito dei suoi rapporti internazionali con gli organismi collegati''.
''La divulgazione di tali notizie rivelatrici anche di parti soltanto di tali rapporti - scrive il presidente del Consiglio - esporrebbe i nostri servizi al rischio concreto di un ostracismo informativo da parte degli omologhi stranieri , con evidenti, negativi contraccolpi nello svolgimento dell'attività informativa presente e futura''.
Secondo Berlusconi non vi è alcuna ambiguità tra il dichiarare l'esistenza di un segreto di Stato nell'ambito dei rapporti tra i servizi segreti italiani e quelli stranieri e l'affermare che il fatto specifico relativo al sequestro Omar, non è coperto da segreto di Stato .
Il giudice si era rivolto al premier per comprendere meglio i limiti del segreto di Stato vantato nell'ambito dei rapporti tra servizi segreti che, di fatto, impone ad alcuni testi di non rispondere anche nell'ambito del processo per un episodio che, stando a quanto dichiarato dalla presidenza del Consiglio, non è coperto da alcun segreto.
''Con l'affermazione dell'insussistenza del segreto di Stato sul fatto-reato e della sua sussistenza, invece, sui rapporti tra servizi italiani e stranieri 'ancorché collegati o collegabili a quel fatto' si è inteso - scrive Berlusconi - precisare che l'autorità giudiziaria è libera di indagare, accertare e giudicare il fatto-reato de quo, non coperto da segreto, con tutti i mezzi di prova consentiti . Fra tali mezzi, peraltro, non possono essere compresi, perché coperti da segreto, quelli che hanno tratto ai rapporti tra servizi italiani e stranieri. Come la Corte costituzionale ha insegnato, infatti, conclude il premier, l'opposizione non ha l'effetto di impedire all'autorità giudiziaria l'accertamento di fatti criminosi ''bensì l'effetto di inibire all'autorità giudiziaria di acquisire e conseguentemente di utilizzare gli elementi di conoscenza e di prova coperti dal segreto''.
Secondo l'avvocato Nicola Madia , difensore del generale Nicolò Pollari, l'esistenza del segreto di Stato sui rapporti tra servizi italiani e stranieri, così come è stato confermato da Berlusconi, rappresenta un grave limite al diritto di difesa dell'ex direttore del Sismi imputato per quel rapimento.