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Buenos Aires,
   

 

Pensioni ,PD e PDL d'accordo : aumentarle

Foto : Ansa

Italianos en América //Buenos Aires 25-3-2008

Il Partito Democratico è deciso a "proporre un intervento immediato" sul fronte delle pensioni. E' quanto assicura il leader del Pd, Walter Veltroni, in una conferenza stampa. "L'intervento - spiega - riguarda i pensionati di oltre 65 anni e determina, a partire dal 1 luglio 2008, un incremento medio di quasi 400 euro l'anno per le pensioni fino a 25 mila euro l'anno (fino a circa 2 mila euro al mese) e un incremento fra i 250 e i 100 euro l'anno per le pensioni di importo compreso tra 25 mila e 55 mila euro l'anno".

  Il costo complessivo degli interventi previsti dal Partito Democratico per la previdenza è di circa 2,5 miliardi di euro l'anno. Questo, secondo quanto si legge in un documento presentato nel corso di una conferenza stampa, vuol dire che a regime la pressione fiscale si riduce di quasi 0,2 punti percentuali di Pil.

  Il pacchetto pensioni del Pd punta a innalzare le detrazioni previste per i redditi da pensione in funzione dell'età anagrafica, in modo da incrementare maggiormente "per ogni dato livello di pensione, le pensioni più vecchie, ossia le pensioni più distanti dalla data del pensionamento e quindi maggiormente erose dalla perdita di potere d'acquisto". E' quanto si legge in un documento sulla previdenza, presentato nel corso di una conferenza stampa.

BERLUSCONI, ADEGUARE A PREZZI, PARTIRE DA BASSE

"Il problema numero uno è quello di adeguare le pensioni ai prezzi, al caro vita, a partire dalle basse": lo dice Silvio Berlusconi ai microfoni di Studio Aperto, replicando così alle proposte del Pd sulla previdenza.

"Io devo dire - prosegue Berlusconi - che noi come governo fummo gli unici a aumentare le minime davvero, portando le pensioni di 1.850.000 pensionati a 535 euro al mese per 13 mensilità. Adesso queste pensioni dovrebbero essere intono ai 560 euro al mese. Continueremo - afferma il Cavaliere - in questa direzione ma il problema delle pensioni è fondamentalmente uno: quello che le pensioni non sono state adeguate al costo della vita". Dunque, per l'ex premier, "sarebbe un fatto fondamentale di giustizia adeguare le pensioni ai prezzi. L'adeguamento dell'ultimo anno è stato dell'1,6% mentre quello dei prezzi soprattutto dei beni di prima necessità è stato mediamente del 4%", per non parlare del "pane e della pasta, pari al 12% e al 14%. Credo sia un fatto di giustizia - ribadisce quindi - introdurre l'adeguamento al caro vita, soprattutto delle più basse". (Ansa)

 

 

 

 

 

 

 

 
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