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Buenos Aires,
   

 

Giustizia , Berlusconi: ''Non mi fermerà nessuno''

Foto : Adnkronos

 

Italianos en América // Buenos Aires 17-7-2008

La Lega frena sulla riforma della giustizia indicando le priorità in agenda, federalismo fiscale in testa, ma il premier insiste: bisogna assolutamente procedere e farlo in maniera radicale, dalle fondamenta. Insorge l'opposizione.

Davanti agli europarlamentari di Forza Italia riuniti in un albergo a Roma, il premier sarebbe stato categorico: sono determinatissimo, vado avanti, nessuno potrà fermarmi . Anche perché la gente è con me. Il presidente del Consiglio, raccontano alcuni presenti, è deciso ad andare fino in fondo e avrebbe proposto di affidare a degli esperti, anche di partito, il compito di studiare il dossier giustizia. Una sorta di comitato di saggi, formato da professori di area liberal e giuristi. Il Cavaliere avrebbe fatto come esempio l'ex giudice della Corte Costituzionale Romano Vaccarella, nominato nell'aprile 2002 in quota Cdl.

Il Cavaliere, dunque, non sarebbe sceso nei dettagli, ma punterebbe a realizzare quel progetto di riforma presentato nel 2001 e fondato su alcuni capisaldi: l'immunità parlamentare, la riforma del Consiglio superiore della magistratura e dell'ordinamento giudiziario e le priorità dell'azione penale . Un progetto preparato da Giuseppe Gargani, allora responsabile giustizia di FI e ora deputato europeo e tra i papabili esperti che potrebbero far parte del nuovo gruppo di lavoro sulla giustizia voluto dal premier. Per il leader del Pdl, dunque, il tema della giustizia è certamente una delle priorità dell'azione di governo e la sua intenzione è quella di andare avanti sulla strada intrapresa.

Berlusconi, riferiscono alcuni partecipanti, si sarebbe di nuovo lamentato dell'accanimento giudiziario nei suoi confronti.

La Lega invece frena dopo l'annuncio del Guardasigilli Angelino Alfano di una riforma da presentare a settembre. Roberto Calderoli non nasconde il suo scetticismo: '' Abbiamo fatto una tabella temporale delle riforme e in quella tabella la riforma della giustizia non c'è . Questo non vuol dire che non si farà, ma viene dopo''. '' In autunno - spiega il ministro per la Semplificazione - abbiamo il federalismo fiscale , il codice delle autonomie e poi la finanziaria. A seguire, la riforma costituzionale. Una riforma della giustizia ci può anche stare, ma il 2008 è piuttosto pieno''.

Per Maurizio Gasparri , capogruppo Pdl a Palazzo Madama, "c'è tempo per tutto. E' lungo l'autunno - dice ad Affaritaliani.it - dalla metà di settembre a Natale, con il ritmo e con i numeri che abbiamo, possiamo approvare un sacco di cose ". Anche il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto rassicura il Carroccio: ''In autunno c'è tempo per fare una riforma globale della giustizia e per realizzare il federalismo fiscale''.

Secondo il presidente del gruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro la maggioranza sta facendo un ''teatrino'' sulla giustizia: ''E' chiaro che regna la confusione più totale ed è in corso uno scontro molto acceso''. ''E' anche e sempre più evidente la concezione proprietaria che Berlusconi ha della sua maggioranza. Le urgenze del governo sono le urgenze di Silvio Berlusconi . Alla faccia degli altri partiti della maggioranza - sottolinea -. E alla faccia delle urgenze e dei problemi reali del Paese''. (Adnkronos)

 

 
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