Partire
verso un altro paese, adattarsi a nuove regole sociali,
combinare il sapere alle nuove esperienze che ci vengono
imposte dal tempo attuale, non sempre sono cose facili
da sopportare. Negli ultimi anni, i media abbordano il
fenomeno dal punto di vista politico, parlando dei problemi
che causano, ai paesi ricettori, le ondate di immigranti
in arrivo dai luoghi economicamente meno favoriti del
pianeta.
Senza dubbio, il dolore, la sofferenza e il disadattamento
di cui soffrono gli immigrati, è un fenomeno poco
conosciuto, talvolta perchè le sue conseguenze
non sono tanto materiali quanto psicologiche.
Per "Italiani
in America", questa problematica ha moltissima
importanza e ci sensibilizza, specialmente perchè
conosciamo tanti casi simili, e noi stessi abbiamo
vissuto la tristezza e il dolore dell’isolamento
esterno o interno. Non importano , in questo caso,
i motivi, ma l’essere umano che prende la decisione
di abbandonare tutto e partire lontano, a vivere in
una terra diversa.
Ci sembra molto importante che i ricercatori della
salute possano specializzarsi, investigare ed approfondire
questi fenomeni, oggi ancor più presenti e
diffusi nel mondo globalizzato, che impone ritmi di
sopravvivenza che spingono all’emigrazione quasi
sempre per motivi economici e di sopravvivenza.
La presente intervista con Graziella Bar, tratta questo
fenomeno con la creatività di un gruppo di
professionisti argentini che dedicano moltissimo tempo
a cercare di mitigare gli effetti psicologici negativi
di questo processo di cambiamento.
Miriamo al fianco. Talvolta non saremo noi stessi,
pero dato che a molti di noi arrivano e-mails di cari
saluti, con nostalgia, che ci invitano silenziosamente
a volte, a ripensare da dove e come siamo diventati
ciò che siamo.
Versión en Español :
Emigrar
Partir
hacia otro país, adaptarse a nuevas reglas sociales,
combinar lo aprendido con las nuevas experiencias que
nos impone el medio actual, no siempre son vivencias
fáciles de sobrellevar. En los últimos
años, los medios abordan el fenómeno desde
lo político, es decir desde las "molestias"
que le causan al país receptor las oleadas de
inmigrantes que llegan de los países menos favorecidos
económicamente. Sin embargo, el dolor y la sobre
o desadaptación que sufren los que migran, es
un fenómeno poco difundido, tal vez porque sus
consecuencias no son materiales sino absolutamente psicológicas.
Para Italianos en América esta problemática tiene mucha importancia y nos
sensibiliza, especialmente porque conocemos tantos casos
y muchos de nosotros hemos vivido, la tristeza -y el
aprendizaje- del exilio externo o interno. No importa
en este caso los motivos, importa el ser humano que
se ve en la decisión de partir a vivir en un
"suelo" diferente.
Nos parece muy importante, que los profesionales de
la salud puedan especializarse e investigar estos fenómenos,
hoy tan presentes en el mundo globalizado, el cual impone
agendas de subsistencia que empujan a la migración,
ya casi masivamente económica y hacia la supervivencia.
La presente entrevista con Graciela Bar, retrata este
fenómeno desde la creatividad de un grupo de
profesionales argentinos que dedica horas de sus días
a ayudar a mitigar los efectos psicológicos negativos
de este proceso de cambio.
Miremos hacia el costado. Tal vez no seamos nosotros
mismos, pero apuesto a que a muchos de nosotros nos
llegan e-mails de un ser querido saludando desde la
nostalgia, e invitándonos silenciosamente a veces,
a repensar dónde y cómo quedamos, los
que nos quedamos.